Manga vs Comics: La barriera d'ingresso che nessuno ti dice

Stanco di non capire da dove iniziare con i fumetti? Scopri perché i manga sono la scelta perfetta per chi cerca una storia coerente, semplice da seguire e senza reboot infiniti.

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Manga vs Comics: La barriera d'ingresso che nessuno ti dice
Photo by Branden Skeli / Unsplash

Hai appena finito di vedere Agatha Harkness o Loke e decidi di andare in fumetteria per recuperare i fumetti. Decidi di iniziare da Loki e cerchi il numero 1 di Loki ma scopri che non c'é un unico numero uno. Decidi quindi di farti aiutare dal commesso e vieni a scoprire che per leggere le storie di Loki devi leggere quello che sembrano numeri a caso di serie a caso per avere una minima idea del Loki di una serie specifica e questo non contando nemmeno i reboot che ci sono stati negli anni. Praticamente ti serve carta e penna per segnarti tutta la sequenza di fumetti che devi leggere e in che ordine devi leggerli.

La cosa invece é diversa se hai appena visto l'ultima stagione del Live Action di One Piece e decidi di iniziare il manga. Basta andare in fumetteria e prendere il numero 1 di One Piece e puoi inizare a leggere, senza problemi e ti basta saper contare per sapere cosa leggere dopo.

Questo perché accade?

La barriera del fumetto all'americana

Il problema del fumetto all'americana é il problema che devi seguire tutto per capire cosa sta succedendo. Per quanto una persona voglia seguire solo uno o due serie, si vede obbligato a seguire pubblicazioni anche di altri personaggi per poter seguire l'evento o la storia del proprio personaggio. Senza contare che, ogni personaggio é riscritto in base all autore del momento ottenendo che lo stesso personaggio risulti diverso da una serie all'altra.

Questo comporta ad avere "versioni" del personaggio che su carta sono la stessa persona/personaggio ma si comportano in modo diverso l'uno dall'altro. In oltre é difficile creare nuove situazioni e ambienti originali con personaggi che hanno giá una storia e un carattere definito prima.

Tutto questo avviene perché tutti i personaggi/luoghi/eventi dei fumetti sono in mano a un gruppo estremamente piccolo che li possiede tutti (Marvel e DC) e quindi vengono "dati in licenza" allo scrittore/disegnatore/artista che si occupa di realizzare il fumetto sotto comunque le linee guida della "direzione" e con i personaggi che é autorizzato ad usare.

Esempio lampante: The Button

Un esempio lampante di questo problema di mescolare personaggi e mondi su pubblicazioni diverse e apparentemente non collegati tra loro é la storia che si divide su 4 volumi di due pubblicazioni diverse (Batman nr. 22 e 23 2017 e Flash nr. 22 e 23) che vanno a collegarsi al Comico e altri personaggi di Watchman.

Questo porta a dover prendere, per seguire la storia, 4 volumi nuovi, di pubblicazioni diverse (sono un fumetto per eroe quindi due volumi su Batman e due su Flash) e, nel caso, recuperare anche il capolavoro di Alan Moore che é Watchman (suggeriamo la lettura di quest'ultimo in ogni caso). Quello che non capisco io (comune mortale che non ho esperienza nel mercato editoriale di fumetti) é perché non viene pubblicato come miniserie indipendente? Forse perché hanno sempre lavorato cosi e non sará questo il momento in cui cambiano idea e fanno un po' di ordine nelle pubblicazioni.

La semplicitá del manga

In contrasto se vedi la serie di One Piece fatta da Netflix e decidi di iniziare il manga é tutto piú semplice. Vai in fumetteria e prendi il primo numero di One Piece e vedi che la storia inizia da li, il primo numero. Questo ti permette di iniziare qualunque manga senza problemi e sapere che la storia inizia dal volume 1 e termina con l'ultimo volume della serie.

Il mangaka ha anche il completo controllo della storia e dei suoi personaggi, permettendo cosi alla storia di essere autoconclusivo e senza universi alternativi non desiderati.

E questo problema si espande

Il problema non é solo per i fumetti ma anche per le serie tv e i film.

La DC e, in particolare, la Marvel stanno rilasciando sempre piú serie tv collegate tra loro. Il problema non si presenta nelle situazioni tipo VandaVision e Agatha All Along, che sono serie collegate (in modo esplicito) ma nelle situazioni tipo Loki e Dottor Strange Multiverse of Madness, che introducono concetti come il multiverso su cui si baserá tutto il resto delle storie.

Le serie anime, sia in formato di episodi che di film, sono indipendenti. Se voglio seguire la storia di Jujutsu kaisen mi basta seguire quello che mi fornisce l'autore sulla serie, sempre in ordine numerico per quanto riguarda la serie tv/anime o in ordine di uscita nel caso di film.

Tutto questo permette anche di avere una varietá di contenuti. Negli anni i manga hanno potuto spaziare di contenuti, generi e target in base alla storia e personaggi in luoghi e ambienti diversi, con personaggi nuovi e originali creati apposta per la situazione.

Se io vado in fumetteria é difficile trovare un fumetto che non sia uno scontro bene-male o buoni-cattivi. Se tu guardi i grandi fumetti sono supereroi o comunque storie di uno scontro. Ci sono alcuni fumetti indipendenti che cercano di allontanarsi da questo ma non riescono ( Scott Pilgrim e Asterix e Obelix ci provano ad allontanarsi anche non riuscendoci) e ci sono altri che ci riescono attraverso discorsi serii (Persepolis e Zero Calcare) o con la satira (Ratman per esempio).

Invece il manga, col fatto che sono prodotti piú autoriali dei fumetti classici, riesce a creare una pubblicazione piú breve ma che riesce a seguire meglio le esigenze del mercato e riesce a essere estremamente piú semplice da iniziare.